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Quinta colonna, l’attualità in prima serata su Canale 5. Con troppa carne al fuoco

È partito stasera Quinta colonna, l’unico esperimento della prima serata di Canale 5 per l’estate 2012. Forte del successo ottenuto su Rete4 con Quarto grado, che si è portato a casa ascolti eccezionali per la terza rete Mediaset, Salvo Sottile è stato promosso sull’ammiraglia per tenere compagnia al pubblico per tutta l’estate con un programma d’attualità, in onda in diretta dallo studio 20 di Cologno Monzese.

La puntata è iniziata con un’intervista ad una delle ragazze coinvolte nella tragedia di Brindisi, che causò la morte di Melissa Bassi nello scorso maggio. Collegata (di spalle) in diretta dalla sua casa di Mesagne insieme ai genitori, la giovane ha parlato di quanto accaduto, ma l’intervista è sfociata nelle classiche domande semi-retoriche – tra cui “che ricordo hai di Melissa?” -, davanti alle quali la ragazza è rimasta interdetta.

Subito dopo si è cambiato tono: con Cristina De Pin, moglie del calciatore Riccardo Montolivo, si è parlato degli Europei appena conclusi. Non poteva mancare l’argomento Raffaella Fico-Mario Balotelli, a cui la trasmissione ha dedicato metà blocco, con tanto di collegamento dal paese d’origine del calciatore. E tutto è parso stridere con i contenuti e i messaggi trasmessi dalla primissima parte del programma.

L’alternanza tra temi seri e gossip è proseguita: l’Ucraina, paese ospitante gli Europei, ha dei lati oscuri. Un ottimo servizio ne ha elencato disagi e problemi, mettendo in luce le proteste in merito alla decisione di disputare una manifestazione così importante in un paese con tanti problemi. Ma il servizio è stato liquidato prima della pubblicità da una banalità di Paolo Del Debbio: “Se non ci fossero stati gli Europei non ne staremmo parlando“.

Altro blocco, altra tragedia: ci si è trasferiti sull’Isola del Giglio per parlare della Costa Concordia, con un collegamento dal molo rosso, interdetto alla popolazione dal giorno della tragedia. Viene quindi da chiedersi come faccia la brava giornalista Mediaset a trovarsi là sopra. Subito dopo si è parlato della disperazione delle operaie dell’Alfa Romeo recentemente licenziate, e, dopo alcuni interventi delle interessate, si è passati al caso di Andrea Antonello, il fenomenale ragazzo autistico di cui ci avevano dato conto in passato Le Iene e Italia sul Due.

La trasmissione vedeva come ospiti Donato Carrisi, giovane scrittore che per più volte ha interloquito direttamente con la telecamera esponendo il suo parere sull’argomento trattato, Paolo Del Debbio, Marianna Aprile e Sveva Casati Modignani, che, manco a dirlo, sono stati chiamati ad esprimere considerazioni personali su qualsivoglia argomento, dal gossip alle tragedie, passando per la crisi.

In sostanza, Quinta colonna è parso un Quarto grado arricchito da notizie più leggere e da un ritmo decisamente accelerato, come a voler a tutti i costi raggiungere il più vasto pubblico possibile mettendo parecchia carne al fuoco, destabilizzando lo spettatore che non è riuscito a focalizzarsi sull’argomento trattato e non approfondendo in maniera adeguata i temi proposti. Una trasmissione inconcludente.

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