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Il Braccio e la Mente e le pessime modifiche

Il Braccio e la Mente, game di Canale5 iniziato da poche settimane, sta facendo ascolti davvero disastrosi. Non è certo colpa di Flavio Insinna, conduttore che si è rimesso in gioco (dopo il grave lutto che l’ha colpito) proprio con questo preserale dell’ammiraglia Mediaset e che in questo contesto risulta piacevole e divertente; la colpa va piuttosto ricercata in una formula né carne, né pesce, un po’ varietà – con ballerine, canzoni e scimmie – e un po’ quiz, inadatta ad un preserale.

Eppure fino a sabato scorso qualcosa da salvare c’era: il gioco finale del Dizionario. Due parole “limite” e cinque parole da trovare che fossero comprese tra le due date. Se le parole fossero state ad esempio INSACCATO e INSENSIBILE, il giocatore avrebbe potuto dire INSALATA, INSANO, INSAPORIRE, ecc., con tre minuti di tempo a disposizione. Di certo non si trattava di un gioco “frenetico”, ma gli amanti della lingua italiana andavano a nozze, sforzandosi di trovare quanti più termini possibili in un tempo limitato.

Le modifiche salva-ascolti attuate in questi giorni hanno purtroppo fatto saltare il gioco più affascinante del programma, quello davvero innovativo e “culturale”. Il Dizionario è stato sostituito da un gioco già presente nelle scorse puntate, quello del Personaggio misterioso, che fino a sabato scorso veniva giocato dai due contendenti al montepremi finale come gioco di spareggio: il primo ad indovinare si sarebbe cimentato con il Dizionario.

Ebbene, tutto l’appeal del programma è andato perduto. Scommettiamo che gli ascolti rimarranno gli stessi o, se possibile, ancora più bassi?

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CircaDebora Marighetti
Sono una giornalista che si occupa, per passione e professione, di tv e spettacolo dal 2006. Ho collaborato con Blogo, in particolare con Tvblog.it, dal 2006 al 2012, occupandomi di news, critiche, recensioni su telefilm, varietà, game show, reality show e molto altro. Sono apparsa sporadicamente su Traveblog.it. Ho gestito il magazine musicale di Dada tra il 2009 e il 2010 e collaborato, negli anni e senza continuità, con svariati blog e settimanali. Dal 2012 sono editor di Tv(in)Diretta.