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Canale5 e la sparizione della seconda serata

La seconda serata è una fascia oraria particolare e allo stesso importante, da sempre presidiata dai talk di approfondimento o dalle sperimentazioni televisive. E succede anche oggi in tutte le reti, anche le minori, che dopo le 23 tentano di darsi un tono proponendo una programmazione spesso coraggiosa nel tentativo di catturare il più possibile una fetta di pubblico ben precisa. Ma non è il caso di Canale5.

Se Rai1 con Porta a porta ci tiene aggiornati costantemente sulla cronaca (e non solo), se Rai2 tra un approfondimento e un altro come Wikitaly e L’ultima parola si è creata una nicchia di affezionati, se addirittura Rai3 tenta di puntare in alto con un programma come Volo in diretta, lo stesso non si puo’ dire per le reti Mediaset.

Rete4 tutto sommato si salva con gli intramontabili Bellissimi, mentre Italia1 vivacchia tra speciali sportivi, Zelig Off e telefilm dallo scarso appeal proposti in prima visione. La vera delusione però è Canale5, che da settembre è totalmente priva di una proposta avvincente nel palinsesto della tarda serata dopo lo spostamento di Alessio Vinci alla domenica pomeriggio per coprire una fascia in crisi, l’inspiegabile declassamento del validissimo Terra alla rete cadetta Rete4 e la sparizione del marchio Nonsolomoda, sostituito dal poco convincente X-Style. Chi volesse rimanere sintonizzato sul quinto tasto del telecomando anche dopo la prima serata, sarà costretto a sorbirsi film semisconosciuti e fiction già strareplicate, come su una La5 qualsiasi, ad eccezione di quella mezz’oretta di promozione cinematografica in onda nel venerdì, Supercinema. Oppure, nel peggiore dei casi, è direttamente il TG5 della notte a chiudere le trasmissioni.

Ma com’è possibile che una rete ammiraglia abbia la proposta di seconda serata meno appetibile tra le reti generaliste? Non ci sono davvero i soldi per creare una trasmissione che tenga compagnia al pubblico insonne e contrastare degnamente la corazzata di Bruno Vespa? Davvero lo storico presidio da anni occupato da quel cult che fu il Maurizio Costanzo Show è destinato ad essere abbandonato a se stesso? Che fine hanno fatto gli speciali curati dal TG5 che avrebbero dovuto riempire quella fascia? Un mistero che per ora resta irrisolto.

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