Advertisements

Il Commissario Montalbano, Cesare Bocci anticipa il matrimonio di Salvo e Livia

Con 11,3 milioni di telespettatori (45% di share), La giostra degli scambi, andato in onda ieri sera su Raiuno, è il film-tv de Il Commissario Montalbano più visto di sempre. Un record che dimostra come il pubblico, a 18 anni dal primo episodio della serie con Luca Zingaretti, non si sia ancora stufato delle indagini tratte dai romanzi di Andrea Camilleri. E il prossimo episodio, date le premesse, potrebbe segnare un nuovo record.

Il film-tv “Amore”, infatti, come emerso da alcune foto sul set, segnerebbe il tanto atteso matrimonio tra Montalbano (Zingaretti) e Livia (Sonia Bergamasco), dopo che il protagonista, punto da un inedito sentimento di gelosia durante un’indagine, costringe Catarella (Angelo Russo) ad indagare sui social network su una vecchia fiamma della fidanzata.

Ma il matrimonio si farà davvero? Interpellato oggi ad Un giorno da pecora su Radio 1, Cesare Bocci, interprete di Mimì Augello, ha insinuato il dubbio che non tutto potrebbe filare liscio:

“Si, ci sarà il matrimonio”, ha detto ai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, “ma non se ne può parlare… E’ un matrimonio…e nei matrimoni si sa, ci possono essere degli imprevisti, ma in Montalbano le indagini sono piene di imprevisti”.

Bocci ha confermato che per l’occasione il suo personaggio indosserà “la divisa, sarà la seconda volta che la indosso da quando sono nella serie. La prima fu per il ‘funerale’ di Montalbano, che però non è morto, naturalmente”.

“Amore” si candida ad infrangere un nuovo record per Montalbano, per cui ha già espresso massima soddisfazione nelle ore scorse il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta:

“Più di undici milioni di spettatori dimostrano che tutti aspettano e amano Montalbano. Un personaggio-Paese come deve essere per la fiction del servizio pubblico, un commissario che con ironia e distacco interpreta lo spirito del tempo. Un fenomeno di sintonia collettiva che non cessa di stupire e va avanti da quasi venti anni, e insieme la conferma della qualità di un progetto seriale. Un sentito grazie va alla Palomar di Carlo degli Esposti, a Luca Zingaretti e a tutto lo straordinario cast di attori che, magistralmente diretti da Alberto Sironi, sono stati capaci ancora una volta di dare voce e volto al variegato universo di personaggi creato da Camilleri”.

Advertisements